07 Dic 2024

Riassunto settimanale del 9/12/2024

La settimana appena trascorsa ha messo in evidenza dinamiche significative sui mercati globali: dalla resilienza dei mercati francesi nonostante l’instabilità politica, al rally delle criptovalute, fino ai segnali positivi dall’economia statunitense.

Tra rischi e opportunità, i recenti sviluppi offrono spunti interessanti per delineare le strategie di investimento in un contesto globale sempre più complesso e interconnesso.

Esaminiamo di seguito i principali temi che hanno catturato l'attenzione degli investitori.

1. Un po’ di sollievo in Francia

La caduta del governo Barnier, in seguito al voto di sfiducia, non ha generato forti turbolenze sui mercati finanziari francesi. Le rassicurazioni del Presidente Macron, che ha escluso le dimissioni, insieme alla nomina di un governo tecnico, hanno contribuito a dissipare, almeno temporaneamente, i timori di un peggioramento delle prospettive economiche.

L’indice azionario CAC40 ha chiuso la settimana con una delle migliori performance degli ultimi due mesi, mentre gli spread obbligazionari si sono ridotti, recuperando l’intero allargamento registrato dal 20 novembre, quando si era diffusa la notizia del possibile sostegno di Le Pen al voto di sfiducia.

Ripresa dei mercati francesi: rimbalzo del CAC40 e riduzione degli spread obbligazionari

L’euro, dopo giorni di debolezza,ha trovato un supporto intorno alla soglia di 1,05 dollari, segnalando una pausa nella volatilità.

Molte delle cattive notizie sembrano già essere scontate, e la formazione di un governo tecnico potrebbe portare una nuova speranza per il bilancio 2025, prevenendo il rischio di una crisi finanziaria e sostenendo i mercati più esposti ai tassi d’interesse. Tuttavia, l’insolita alleanza tra l’estrema destra e la sinistra, che ricorda il governo italiano Conte I, non offre prospettive promettenti.

In Francia, le spese per gli interessi sul debito pubblico hanno superato il 4% del PIL, mentre il deficit di bilancio si mantiene oltre il 5%, evidenziando una fragilità strutturale e una pressione significativa sulle finanze pubbliche.

Implicazioni per l'Unione Europea e l'Italia

L'asse franco-tedesco, già politicamente debole, rischia di complicare il progresso dell'Unione Europea.

Paradossalmente, l'Italia sta traendo vantaggio dai problemi francesi. Lo spread italiano riflette una stabilità politica comparativamente maggiore, nonostante le recenti tensioni interne alla maggioranza di governo.

Spread BTP-Bund ai minimi dell’anno

In sintesi, mentre la Francia naviga in acque agitate, i mercati sembrano aver già scontato molte cattive notizie, trovando conforto nella prospettiva di una guida tecnica. Tuttavia, il limbo politico europeo resta un punto critico per il futuro.

2. Bitcoin e crypto: un’annata record

L’interesse per i Bitcoin e il mercato delle criptovalute è esploso nell’ultimo anno, trainato da eventi chiave che hanno catturato l’attenzione di investitori e media globali.

Due momenti fondamentali hanno segnato questa impennata: il lancio degli ETF su Bitcoin, che ha rappresentato un riconoscimento istituzionale per l’asset digitale, e la vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali statunitensi, che ha riacceso l’ottimismo sulle politiche economiche favorevoli alla digitalizzazione finanziaria.

Il grafico sottostante illustra chiaramente come questi eventi abbiano influenzato i volumi di ricerca su Google per i termini "bitcoin" e "crypto", dimostrando il crescente entusiasmo verso il settore.

Impennata nelle ricerche online dei termini "bitcoin" e "crypto"

La settimana appena trascorsa ha visto una performance straordinaria sia per il Bitcoin che per i mercati azionari, confermando un trend positivo che sta attirando l’attenzione di investitori e analisti di tutto il mondo.

Lo scorso 5 dicembre il Bitcoin ha raggiunto per la prima volta lo storico traguardo dei 100.000 dollari, mettendo a segno un incredibile rialzo del 50% dallo scorso 5 novembre. Contemporaneamente, il mercato azionario statunitense ha toccato nuovi massimi storici, consolidando un trend di crescita molto robusto.

Le aspettative favorevoli legate alle politiche dell'amministrazione Trump, insieme all’ipotesi - seppur discutibile - che i Bitcoin possano essere riconosciuti formalmente come una riserva di valore simile all'oro, hanno alimentato il recente rally.

L’intero mercato delle criptovalute ha beneficiato di questo slancio, aggiungendo più di 1,3 trilioni di dollari di capitalizzazione nelle ultime settimane e portando l’attuale capitalizzazione dei soli Bitcoin alla cifra monster di ben 2 trilioni di dollari.

Una precisazione doverosa sul mondo delle criptovalute

Nonostante il recente entusiasmo attorno al Bitcoin e alle criptovalute, è fondamentale per gli investitori mantenere un approccio prudente.

Sebbene il rally del Bitcoin sopra i 100.000 dollari e l’espansione del mercato crypto abbiano attirato molta attenzione, questi asset presentano criticità significative che non possono essere ignorate.

In primo luogo, le criptovalute sono asset improduttivi: non generano flussi di cassa, dividendi o interessi, rendendo il loro valore completamente dipendente dalla speculazione e dalla domanda di mercato. Non possiedono un valore intrinseco sottostante, come accade invece per le azioni, che rappresentano quote di un’azienda, o per le obbligazioni, che sono legate al rimborso di un debito.

In secondo luogo, il mercato delle criptovalute è caratterizzato da una volatilità estremamente elevata. Movimenti del 50% in poche settimane, come quello osservato di recente, possono sembrare attraenti per i guadagni potenziali, ma espongono gli investitori a rischi altrettanto grandi.  

Riassumendo, non esiste un chiaro meccanismo economico che spieghi il motivo dei rialzi o dei ribassi delle criptovalute, rendendo difficile valutare il reale valore delle stesse o prevederne l'andamento futuro.

È infine importante sottolineare che il mercato delle criptovalute è frequentemente associato a truffe e frodi, alimentate dalla quasi totale assenza di regolamentazione e dalla proliferazione di piattaforme non autorizzate. Questo contesto crea un ambiente favorevole per operazioni fraudolente, che tendono a colpire in modo particolare gli investitori meno esperti.

Alla luce di questi aspetti, le criptovalute rappresentano un investimento altamente speculativo, adatto solo a chi è pienamente consapevole dei rischi e in grado di sostenere potenziali corpose perdite.

Previsioni per l’S&P 500: ottimismo in crescita

Sul fronte azionario, il mercato statunitense continua a dimostrare forza.

Diversi analisti hanno rivisto al rialzo le loro previsioni sull’indice S&P500, ipotizzando un ulteriore incremento del 17% entro la fine del 2025 rispetto ai livelli attuali.

Gli analisti rivedono al rialzo i target per il 2025

Questo ottimismo è stato alimentato da un afflusso record di liquidità verso le azioni statunitensi, che ha accelerato significativamente dopo la vittoria di Trump.

Dall'inizio del 2024, i flussi netti verso il mercato azionario hanno raggiunto l'incredibile cifra di 350 miliardi di dollari, stabilendo un nuovo record storico.

Il grafico che segue mostra chiaramente l’impennata nei flussi netti verso le azioni statunitensi nel corso del 2024.

Flussi di liquidità verso le azioni statunitensi dal 2020 ad oggi

Questo massiccio afflusso di capitale riflette non solo l’entusiasmo per le politiche economiche favorevoli, ma anche una forte convinzione nelle prospettive di crescita del mercato statunitense.

3. Focus sull’economia USA

La settimana appena trascorsa ha offerto un quadro molto positivo per l’economia statunitense, grazie a segnali incoraggianti sul fronte dei consumi e del mercato del lavoro. Gli indicatori confermano che l’economia americana continua a reggere bene nonostante un contesto globale incerto.

Consumi delle festività in forte crescita

Il recente periodo delle festività ha registrato dati sorprendenti.

Il traffico aereo durante il giorno del Ringraziamento è aumentato significativamente, mentre le vendite online del Black Friday hanno toccato nuovi record.

Adobe prevede che l'intera stagione natalizia (dal 1° novembre al 31 dicembre 2024) porterà a un volume di vendite di 240,8 miliardi di dollari, con un incremento dell'8,4% rispetto all'anno scorso. Questo dato riflette una fiducia dei consumatori in crescita e una solida capacità di spesa, due segnali positivi per il futuro.

Il mercato del lavoro sorprende positivamente

Anche il mercato del lavoro ha offerto buone notizie. Nel mese appena concluso sono stati creati 227.000 nuovi posti di lavoro, superando le previsioni di 220.000. Tuttavia, il tasso di disoccupazione è leggermente salito al 4,2% rispetto al mese precedente, principalmente a causa di un lieve calo del tasso di partecipazione (dal 62,6% al 62,5%). Questi dati, nonostante alcune variazioni, confermano che il mercato del lavoro rimane robusto.

Aspettative sulla politica monetaria della Fed

Le prospettive per la politica monetaria stanno diventando sempre più chiare. I mercati si aspettano con quasi certezza che la Federal Reserve riduca i tassi di interesse di 25 punti base nella prossima riunione, prevista tra due settimane.

Guardando al 2025, gli investitori prevedono almeno tre ulteriori tagli dei tassi, segnalando un allentamento delle condizioni finanziarie per sostenere la crescita economica.

Un’economia che tiene il ritmo

I dati appena analizzati raccontano di un’economia che continua a crescere, sostenuta da consumi robusti e un mercato del lavoro resiliente.

Nonostante alcune incertezze, il quadro complessivo resta positivo e le politiche monetarie più accomodanti previste nei prossimi mesi potrebbero offrire ulteriore slancio all’economia americana nel 2025.

4. Crescita straordinaria della ricchezza dei miliardari e nuove strategie di investimento

Nell’ultimo decennio, i miliardari hanno battuto i mercati azionari, registrando una crescita della loro ricchezza senza precedenti.

È quanto emerge dal 10° Billionaire Ambitions Report 2024, pubblicato di recente da UBS, che analizza come la ricchezza globale dei miliardari e le loro strategie di investimento si siano evolute in risposta alle dinamiche macroeconomiche.

Tra il 2015 e il 2024, la ricchezza complessiva dei miliardari è più che raddoppiata, passando da 6,3 trilioni di dollari a 14 trilioni di dollari, segnando un aumento del 121%. Questo dato supera di gran lunga il rendimento del 73% registrato dall’indice azionario MSCI AC World nello stesso periodo.

A trainare questa crescita sono stati soprattutto i miliardari del settore tecnologico, la cui ricchezza è passata da 788,9 miliardi di dollari nel 2015 a 2,4 trilioni di dollari nel 2024, confermandosi come il comparto con la maggiore espansione.

Il trend appena descritto è ben raffigurato nel grafico che segue, nel quale si mostra un confronto tra la crescita della ricchezza totale dei miliardari (linea blu) e la performance dei mercati azionari globali, misurata dall'indice MSCI AC World (linea rossa) nel periodo dal 2015 al 2024.

La ricchezza dei miliardari supera la crescita dei mercati azionari globali

Le strategie di investimento dei miliardari

Nonostante la loro ricchezza straordinaria, i miliardari stanno adattando le proprie strategie d’investimento per far fronte all’incertezza economica globale.

Gli investimenti immobiliari e le azioni dei mercati sviluppati restano i preferiti, con il 43% e il 42% rispettivamente dei miliardari che intendono aumentare l’esposizione in queste aree.

Gli asset rifugio, come l’oro e i metalli preziosi, stanno guadagnando importanza, con il 40% degli ultra-ricchi che prevede di incrementarli, mentre il 31% preferisce aumentare la liquidità per mantenere flessibilità.

Parallelamente, stanno emergendo nuove tendenze: l'interesse per gli investimenti alternativi, come arte e antiquariato, è aumentato considerevolmente, passando dall’11% del 2023 al 33% nel 2024.

Anche il private equity è un’area in espansione, con il 38% dei miliardari che punta a incrementare le partecipazioni dirette e il 28% che mira a investire nei fondi del settore.

Preferenze regionali e opportunità globali

I miliardari guardano al Nord America e restano cauti sulla Cina

Geograficamente, il Nord America si conferma come la regione di maggiore interesse: l’80% dei miliardari vede opportunità significative grazie all’innovazione tecnologica e alla sicurezza energetica.

In netto contrasto, solo l’11% intravede un grande potenziale nel mercato cinese, evidenziando una crescente cautela nei confronti del Paese.

Il futuro: eredità e concentrazione della ricchezza

La concentrazione della ricchezza si sta intensificando in Nord America, che ospita il 43% dei 100 miliardari più ricchi al mondo.

Dal 2015, i miliardari multigenerazionali hanno ereditato 1,3 trilioni di dollari, e nei prossimi 15 anni si prevede un trasferimento di ricchezza pari a 6,3 trilioni di dollari, un processo che potrebbe ridefinire il panorama economico globale.

Una riflessione “borsistica” sul tema: il settore del lusso

Dall’analisi sopra descritta emerge che miliardari non solo continuano ad accumulare ricchezza a un ritmo che supera i mercati azionari, ma stanno anche ridefinendo le loro strategie di investimento, bilanciando opportunità e rischi.

Con un maggiore interesse per asset tangibili, come immobili e oro, e una crescente attenzione verso mercati consolidati come il Nord America, il loro approccio riflette una cautela ben studiata nell’affrontare un futuro sempre più complesso e interconnesso.

La straordinaria crescita della ricchezza dei miliardari rappresenta un indicatore chiave per gli investitori che vogliono monitorare i settori più influenzati dai consumi di fascia alta, come quello del lusso.

I miliardari, infatti, sono tra i principali driver della domanda di beni esclusivi e di alta qualità, rendendo questo segmento particolarmente sensibile alla loro capacità di spesa.

Nonostante il settore del lusso abbia affrontato una significativa correzione, in parte dovuta al rallentamento economico della Cina, il contesto attuale potrebbe offrire interessanti opportunità.

Come insegna Warren Buffett: "Bisogna essere avidi quando gli altri hanno paura e avere paura quando gli altri sono avidi".

La crescente ricchezza degli ultra-ricchi, unita a nuove strategie di espansione geografica e innovazione da parte delle aziende del lusso, potrebbe segnare un punto di svolta per il settore. Inoltre, la ripresa economica in altre regioni chiave, come il Nord America, che rimane una delle aree di maggiore concentrazione della ricchezza globale, potrebbe bilanciare il calo della domanda cinese.

Per gli investitori, monitorare i titoli del lusso può rivelarsi una scelta strategica interessante, soprattutto quelli legati a marchi con una forte presenza internazionale e un’elevata capacità di adattarsi alle nuove dinamiche globali.

In un contesto in cui la ricchezza globale dei miliardari continua a crescere, i titoli del lusso potrebbero rappresentare non solo un'opportunità di rendimento, ma anche un termometro della resilienza del mercato dei consumi di fascia alta.

5. Un occhio alla settimana in corso

La settimana dal 9 al 13 dicembre 2024 si preannuncia ricca di appuntamenti macroeconomici di rilievo, con dati chiave provenienti da diverse economie mondiali.

Ecco una panoramica degli eventi più significativi:

Lunedì 9 dicembre:

  • Giappone: pubblicazione del PIL del terzo trimestre, con una previsione di crescita dello 0,2% rispetto al trimestre precedente, in calo rispetto al +0,7% registrato nel secondo trimestre.
  • Stati Uniti: aggiornamento sulle scorte all'ingrosso di ottobre, con il dato precedente che mostrava una diminuzione dello 0,2%.

Martedì 10 dicembre:

  • Germania: diffusione dell'indice dei prezzi al consumo (CPI) di novembre, con una variazione mensile attesa del -0,2% e un incremento annuo previsto del 2,2%.
  • Italia: dati sulla produzione industriale di ottobre, che nel mese precedente aveva registrato un calo del 0,4% su base mensile e del 4% su base annua.
  • Stati Uniti: rilascio dei dati sulla produttività del terzo trimestre, con il trimestre precedente che aveva mostrato un aumento del 2,5%.

Mercoledì 11 dicembre:

  • Giappone: aggiornamento sull'indice dei prezzi alla produzione (PPI) di novembre, che nel mese precedente aveva segnato un incremento dello 0,2% su base mensile.
  • Stati Uniti: pubblicazione dell'indice dei prezzi al consumo (CPI) di novembre, con il dato precedente che mostrava un aumento dello 0,2% su base mensile e del 2,6% su base annua.

Giovedì 12 dicembre:

  • Stati Uniti: rilascio dei dati sui prezzi alla produzione (PPI) di novembre, con il mese precedente che aveva registrato un incremento dello 0,2% su base mensile e del 2,4% su base annua.
  • Stati Uniti: aggiornamento sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, con il dato precedente attestato a 224.000 unità.

Venerdì 13 dicembre:

  • Giappone: pubblicazione dell'indice Tankan del quarto trimestre, con una previsione di 12 punti, leggermente inferiore ai 13 punti del trimestre precedente. Il dato misura la fiducia delle grandi imprese giapponesi, un indicatore fondamentale della percezione delle condizioni economiche da parte delle aziende.
  • Germania: dati sulla produzione industriale di ottobre, che nel mese precedente aveva mostrato un calo del 0,5% su base mensile e dell'1,8% su base annua.
  • Eurozona: aggiornamento sulla produzione industriale di ottobre, con il mese precedente che aveva registrato una diminuzione del 2% su base mensile e del 2,8% su base annua.

Questi indicatori forniranno un quadro aggiornato dello stato di salute delle principali economie mondiali, offrendo spunti preziosi per analisti e investitori.

6. Il grafico della settimana: indicatori di valore relativo ai minimi storici

Il grafico sottostante fornisce una panoramica di alcuni indicatori di valore relativo, che misurano le differenze di performance e valutazione tra diverse categorie di azioni.

In particolare, vengono confrontati tre aspetti chiave:

  1. 1. Azioni a bassa capitalizzazione rispetto a quelle a grande capitalizzazione (linea azzurra).
  2. 2. Azioni orientate al valore rispetto a quelle orientate alla crescita (linea grigia).
  3. 3. Azioni globali (escluse le statunitensi) rispetto a quelle statunitensi (linea nera).

I dati sono rappresentati attraverso punteggi Z, uno strumento statistico che consente di mettere in evidenza deviazioni significative rispetto alla media storica, offrendo così una visione chiara delle differenze e delle anomalie presenti nel mercato.

Analisi del valore relativo: azioni globali, crescita e capitalizzazione a confronto

Dall’analisi emerge un dato interessante: tutti e tre gli indicatori hanno raggiunto livelli estremamente bassi.

Ciò suggerisce che:

  1. 1. Le azioni di piccole aziende stanno attualmente sottoperformando rispetto a quelle di grandi aziende, evidenziando un forte spostamento verso titoli più stabili e consolidati.
  2. 2. Le azioni orientate al valore, tipicamente caratterizzate da prezzi più bassi rispetto agli utili o ad altri fondamentali, stanno attraversando una fase di debolezza rispetto alle azioni orientate alla crescita, che continuano a beneficiare del sentiment positivo degli investitori.
  3. 3. Le azioni globali stanno sottoperformando rispetto a quelle statunitensi, riflettendo la forza relativa del mercato americano in un contesto globale più complesso e volatile.

Implicazioni per gli investitori

Questi livelli estremamente bassi negli indicatori di valore relativo possono rappresentare un’opportunità interessante per chi adotta un approccio cosiddetto contrarian, ossia chi è disposto a investire in settori o aree geografiche che stanno attualmente sottoperformando ma che potrebbero beneficiare di una futura rivalutazione.

Al contrario, la tendenza evidenziata da questi indicatori può anche suggerire una preferenza per titoli più stabili o con maggiore crescita percepita, data l'incertezza economica globale.

In definitiva, i dati di questo grafico offrono un’importante guida per valutare come allocare i portafogli tra differenti categorie di azioni, tenendo conto delle attuali dinamiche di mercato e del potenziale per il 2025.

Conclusioni

La settimana appena trascorsa ha evidenziato diversi spunti di riflessione per orientare le strategie di investimento nel prossimo anno.

La resilienza dei mercati francesi nonostante le turbolenze politiche e il forte interesse per il mercato statunitense confermano la capacità dei mercati di adattarsi a contesti complessi.  

Tuttavia, il crescente entusiasmo verso le criptovalute invita alla massima cautela, data la loro natura altamente speculativa e i rischi connessi.

Parallelamente, il settore del lusso si presenta come un’opportunità interessante, trainato dalla crescente ricchezza globale dei miliardari.

In sintesi, pur in un contesto sfidante, emergono opportunità che richiedono un’analisi attenta e un approccio strategico.

 

Arrivederci alla prossima newsletter!

Filippo Pasini

 

 

Le informazioni e le opinioni espresse in questo documento sono prodotte da Filippo Pasini al momento della pubblicazione e sono suscettibili di modi­fiche in ogni momento successivo alla stessa.

Il presente documento è stato redatto unicamente a scopo informativo e non rappresenta pertanto né un’offerta né un invito, da parte o per conto di Filippo Pasini o della società “Il Valore Conta S.r.l.”, ad acquistare o vendere un determinato titolo o strumenti finanziari collegati o a porre in essere eventuali strategie di trading in un determinato ordinamento giuridico.

 

 

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