Riassunto settimanale del 28/10/2024
La settimana appena trascorsa, tra strategie sull’oro, dinamiche valutarie del dollaro, performance del settore tecnologico e incontri internazionali, ha offerto spunti molto interessanti per per chi vuole rimanere aggiornato sulle tendenze che stanno influenzando i mercati finanziari.
Esaminiamo ora i principali temi che hanno catturato l'attenzione degli investitori.
1. L’oro brilla prima delle elezioni: protezione o speculazione?
Michael Hartnett, Chief Investment Strategist di Bank of America Global Research, ha recentemente messo in evidenza l'interesse crescente per l’oro in vista delle elezioni statunitensi.
Il metallo prezioso ha superato i 2.700 dollari per oncia, con un aumento del 30% dall'inizio dell'anno, grazie alla domanda da parte degli investitori preoccupati dall'inflazione e dal populismo crescente in Europa e negli Stati Uniti.
Andamento dell'oro dal 2021 a oggi

Questi fattori portano l’oro a un nuovo livello record, accompagnato da un forte afflusso di capitali, il maggiore registrato dai fondi in oro dal 2020, come evidenziato nel grafico che segue.

Tuttavia, alcuni analisti ipotizzano un'imminente correzione del metallo prezioso, poiché chi ha comprato potrebbe voler incassare i profitti in attesa di nuovi sviluppi.
2. Il dollaro in crescita: nuove prospettive valutarie per il mercato
Il dollaro USA continua a rafforzarsi grazie alla previsione che le banche centrali internazionali, come la BCE, possano intervenire più velocemente della Federal Reserve con tagli sui tassi.
Questo scenario si è tradotto in un rialzo del Dollar Index (un indicatore che misura la forza del dollaro statunitense rispetto a un paniere di sei valute principali: euro, yen giapponese, sterlina britannica, dollaro canadese, corona svedese e franco svizzero) di circa il 4%, rendendo il dollaro ancora più forte rispetto all’euro, ora in discesa per l’ottava settimana consecutiva.
Andamento Dollar Index (DXY) da novembre 2021 a oggi

I mercati hanno già messo in conto la probabilità di un taglio di 50 punti base sui tassi da parte della BCE a dicembre, ma l’incertezza resta, con alcuni investitori che si proteggono con opzioni sull’euro.
3. Tecnologia in crescita: Nvidia domina la scena
Il settore tecnologico mostra segni di ripresa, con Nvidia che raggiunge nuovi picchi e si posiziona come uno dei titoli più performanti in assoluto. La sua capitalizzazione di mercato ora supera quella delle intere Borse tedesca e italiana, attestandosi a 3,5 trilioni di dollari, un valore incredibile che riflette l’importanza crescente dell’intelligenza artificiale e dei semiconduttori nel panorama attuale.
In vista delle prossime trimestrali, molti investitori si chiedono se il trend positivo continuerà o se potrebbe esserci un effetto "vendi sulla notizia”.
Capitalizzazione di NVIDIA rispetto alla capitalizzazione delle Borse dei Paesi del G7

4. Stati Uniti vs Europa: una crescente divergenza economica
Le economie di Stati Uniti ed Europa continuano a divergere.
Negli Stati Uniti, il PMI di ottobre indica una crescita annua del PIL del 2,5%, sostenuta da una forte domanda interna e da prezzi di vendita competitivi, che mantengono l'inflazione vicina agli obiettivi della Federal Reserve.

In Europa, al contrario, Germania e Francia mostrano segnali contrastanti.
La Germania, con una leggera ripresa nel settore dei servizi, appare più solida rispetto alla Francia, che continua a lottare con una crescita stagnante. Anche il mercato del lavoro risente di questa debolezza, con assunzioni in calo e un aumento delle pressioni salariali, il che costringe la BCE a ripensare la politica dei tassi per dicembre.
La tabella che segue riporta i dati economici pubblicati lo scorso 24 ottobre in Francia, Germania e nell'Eurozona, inclusi gli indici di fiducia e i PMI (Purchasing Managers' Index), che sono indicatori della salute economica e dell'attività del settore manifatturiero e dei servizi.

I dati suggeriscono che l'economia dell'area euro è in difficoltà, con un rallentamento particolarmente marcato nel settore manifatturiero, mentre i servizi mostrano una certa resilienza.
5. Elezioni USA e volatilità del mercato
In vista delle elezioni presidenziali americane, il mercato delle scommesse finanziarie è in forte fermento.
Il mercato delle opzioni merita un’analisi a sé, in quanto per la prima volta nella storia, un candidato alla presidenza detiene la maggioranza delle azioni di una società legata ai social media: la Trump Media & Technology Group (DJT).
Le forti oscillazioni di prezzo di queste azioni sembrano rispecchiare l’andamento delle prospettive politiche di Trump; in particolare, le opzioni sul titolo azionario DJT con scadenza al 15 novembre presentano livelli elevati di volatilità implicita, suggerendo un’ampia variabilità dei prezzi, stimata tra i 12 e i 72 dollari, con un prezzo attuale intorno ai 30 dollari (si veda il grafico che segue).
Prezzo delle azioni Trump Media & Technology Group da novembre 2023 a oggi

Eric Hale, Ammintratore Delegato di Trader Oasis - una piattaforma di trading per azioni e opzioni - ha spiegato che questa volatilità comporta scenari di prezzo molto variabili e complessi.
A titolo di esempio, cosa accadrebbe se qualcuno negoziasse le opzioni DJT e scommettesse parallelamente sul vincitore delle elezioni presidenziali, magari usando criptovalute per mantenere l’anonimato? Si potrebbe spiegare così il legame tra i fondi massicci nelle scommesse elettorali e i premi record delle opzioni.
La conclusione è che le prossime elezioni presidenziali USA hanno dato vita a dinamiche finanziarie senza precedenti, anche se molte domande restano ancora senza risposta.
6. Incontro dei BRICS: crescente influenza della Cina e divergenze globali
I BRICS sono storicamente un gruppo di cinque economie emergenti: Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica. Il gruppo mira a promuovere la cooperazione economica, politica e culturale tra i paesi membri e rappresenta una porzione significativa della popolazione e del PIL mondiale, sfidando il dominio delle economie occidentali nelle istituzioni finanziarie globali.

Il recente vertice tenutosi a Kazan, una delle città più antiche della Russia, ha visto l’ingresso di nuovi paesi (tra cui Etiopia ed Egitto) e la partecipazione di nazioni interessate come la Turchia.
Il vertice ha messo in luce le divisioni interne tra i membri storici: se da un lato Cina e Russia sono inclini a contrastare l’influenza degli Stati Uniti, dall'altro Brasile e India mantengono legami economici con la superpotenza americana.
La Cina ha ribadito il suo ruolo dominante, cercando di rafforzare il gruppo come alternativa alle istituzioni finanziarie occidentali, anche se non è stata istituita una moneta comune. Tuttavia, si è discusso della possibilità di creare un sistema di pagamento alternativo a SWIFT, il principale sistema di messaggistica per i trasferimenti bancari globali utilizzato da oltre 11.000 istituti finanziari in più di 200 paesi, aprendo la strada a un futuro in cui i paesi del BRIC potrebbero ridurre la loro dipendenza dal dollaro americano per le transazioni internazionali.
Eventi economici della prossima settimana
Gli appuntamenti economici di maggiore rilevanza includono:
- Stati Uniti: verranno pubblicati i dati sul mercato del lavoro, indicatori chiave per capire le future mosse della Federal Reserve sulla politica monetaria.
- Europa: il sondaggio GfK sulla fiducia dei consumatori tedeschi e i dati sul PIL e inflazione offriranno una visione più precisa delle prospettive economiche europee.
- Cina: i dati sui PMI, che misurano l'andamento del settore manifatturiero e dei servizi, saranno fondamentali per valutare la ripresa economica globale.
Conclusioni
I recenti movimenti sui mercati evidenziano come l’incertezza globale, le dinamiche politiche e le decisioni delle banche centrali stiano ridefinendo il contesto economico-finanziario.
L’oro continua a fungere da bene rifugio in vista delle elezioni statunitensi, mentre il dollaro si rafforza sostenuto dalle aspettative di una politica monetaria più conservativa rispetto a quella di altre banche centrali. Nel frattempo, il settore tecnologico americano, guidato da aziende come Nvidia, non smette di sorprendere, dimostrando la forza dell’innovazione in un contesto economico sfidante.
Anche le dinamiche tra Stati Uniti ed Europa mettono in luce una divergenza crescente, con l’economia americana che avanza sostenuta da una forte domanda e da un’inflazione contenuta, mentre in Europa la BCE si trova ad affrontare difficoltà interne che rendono più complesso il suo percorso economico.
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Filippo Pasini
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