20 Ot 2024

Riassunto settimanale del 21/10/2024

Stanley Druckenmiller: l'investitore che anticipa i mercati

Stanley Druckenmiller è una figura di riferimento nel mondo degli investimenti. Per chi non lo conoscesse, è stato per molti anni il braccio destro di George Soros, con il quale ha condiviso alcune delle strategie d’investimento vincenti. Druckenmiller vanta un record straordinario: per oltre 30 anni ha ottenuto rendimenti positivi, il che lo rende uno degli investitori più rispettati e seguiti al mondo.

Il suo approccio agli investimenti è di tipo "Top-Down", che significa che analizza l'andamento dell'economia globale per poi decidere dove e come investire. Questo metodo lo ha portato a prendere decisioni molto rapide e precise, come nel caso di Nvidia (NVDA), una delle principali aziende nel campo dell'intelligenza artificiale.

All'inizio del 2023, prima che l'AI diventasse un tema caldo sui mercati, Druckenmiller aveva già acquistato un grosso pacchetto di azioni Nvidia. Tuttavia, in una recente intervista ha ammesso di aver commesso un errore vendendo quelle azioni troppo presto, a circa 80 dollari l'una. Oggi, il titolo ha raggiunto valori molto più elevati.

Nonostante questa mossa sbagliata, Druckenmiller continua a credere fermamente nel potenziale dell'intelligenza artificiale. Il suo family office ha investito in Coherent (COHR), un'azienda che produce componenti ottici avanzati e materiali ingegnerizzati utilizzati in tutto il mondo, confermando così la sua visione positiva sul futuro di questo settore.

Di seguito il link per vedere la recente intervista rilasciata dall'investitore miliardario all’agenzia di informazione economica “Bloomberg”:

Clicca qui per vedere l'intervista

Per chi non avesse tempo di guardare l'intervista, ecco un riepilogo dei principali punti trattati:

Elezioni presidenziali USA

Secondo gli indicatori di mercato, Donald Trump vincerà le elezioni presidenziali del 2024 e i repubblicani conquisteranno il Senato. Tuttavia, Druckenmiller sottolinea come entrambi i principali candidati non abbiano affrontato seriamente il problema dell'enorme debito pubblico americano, una questione di grande importanza per il futuro economico del Paese.

Vendita di Nvidia

Druckenmiller ha ammesso che la vendita delle sue azioni Nvidia è stata un errore. Nonostante continui a credere nel potenziale dell'azienda, ritiene che il prezzo attuale delle sue azioni sia eccessivamente alto e potrebbe rivelarsi rischioso per gli investitori.

Rendimento obbligazioni e inflazione USA 

Dopo che la Federal Reserve (Fed) ha tagliato i tassi di interesse di 50 punti base (0,5%), Druckenmiller ha deciso di vendere allo scoperto i titoli di Stato USA a 10 anni. Prevede che, se l'inflazione dovesse accelerare, i rendimenti obbligazionari potrebbero salire notevolmente, arrivando fino al 5%, come accadde negli anni '70 durante una simile fase inflazionistica.

Il rischio inflazione: perchè potrebbe tornare a salire?

Druckenmiller condivide una visione simile a quella di Henry Allen, capo economista di Deutsche Bank, che ha recentemente pubblicato una ricerca in cui spiega perché l'inflazione potrebbe riprendere a salire nei prossimi mesi. Ecco i cinque motivi principali:

  1. Politica monetaria espansiva: Le banche centrali, inclusa la Fed, hanno introdotto una serie di misure di allentamento monetario, come il taglio dei tassi di interesse e l'acquisto di titoli. Queste misure, sebbene necessarie per sostenere l'economia durante le crisi, possono provocare un aumento dell'inflazione.
  2. Prezzo delle materie prime: A seguito degli stimoli economici cinesi e delle crescenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente, si prevede un aumento dei prezzi delle materie prime. Questo potrebbe influire sui costi di produzione e, di conseguenza, sui prezzi al consumo.
  3. Crescita economica USA: Gli ultimi dati economici provenienti dagli Stati Uniti mostrano una crescita più forte del previsto. Se questa tendenza dovesse continuare, potrebbe portare a un aumento della domanda e, quindi, dei prezzi.
  4. Dati sull'inflazione di settembre: L'indice dei prezzi al consumo (CPI) di settembre è stato superiore alle aspettative, un chiaro segnale che l'inflazione potrebbe non essere sotto controllo come si pensava.
  5. Aumento della massa monetaria: Dopo un periodo di rallentamento, la quantità di denaro in circolazione ha ricominciato a crescere. Questo potrebbe portare a un aumento della domanda di beni e servizi, alimentando ulteriormente l'inflazione.

In questo contesto, Druckenmiller raccomanda prudenza e cautela, poiché l'inflazione potrebbe riemergere come un tema centrale per i mercati e le banche centrali.

Panorama economico globale

Europa: la BCE e il taglio dei tassi

La Banca Centrale Europea (BCE) ha recentemente tagliato i tassi di interesse di 25 punti base, una decisione che era attesa dai mercati. Inoltre, ci sono aspettative di ulteriori tagli nei prossimi mesi, con un potenziale ridimensionamento complessivo di 100 punti base nelle prossime quattro riunioni.

Attualmente, il divario tra i tassi europei e quelli americani è di circa 150 punti base, una differenza significativa che potrebbe ampliarsi ulteriormente se la Fed dovesse aumentare i tassi per contrastare il deficit fiscale degli Stati Uniti. Questo scenario potrebbe rafforzare ulteriormente il dollaro rispetto all'euro. 

Le dinamiche sopra descritte sono illustrate nei grafici seguenti, che mostrano la recente evoluzione del divario tra i tassi di interesse applicati dalla Federal Reserve e dalla BCE, e il trend di rafforzamento del dollaro rispetto all'euro e alla sterlina.

 

Stati Uniti: crescita economica e vendite al dettaglio

Negli Stati Uniti, le vendite al dettaglio, un dato cruciale per valutare la salute economica, sono risultate molto solide nell'ultima settimana. Questo ha portato la Fed di Atlanta a rivedere al rialzo le previsioni di crescita del PIL per il terzo trimestre, stimandolo al +3,4%.

Cina: segnali di ripresa

In Cina, sono stati pubblicati diversi dati economici importanti. Il più rilevante è stato il PIL del terzo trimestre, che ha mostrato una crescita del 4,6%, superiore alle aspettative. Anche le vendite al dettaglio sono in aumento (+3,2%), il che potrebbe indicare che le misure di stimolo introdotte dal governo cinese stanno iniziando a dare i loro frutti. Particolarmente rilevante è il piano di supporto per il mercato immobiliare, che è stato annunciato la scorsa settimana.

Questi segnali di ripresa potrebbero favorire un'inversione di tendenza per quei settori che, negli ultimi 6-8 mesi, sono stati fortemente penalizzati in Borsa dalla contrazione economica della Cina, come ad esempio il comparto del lusso.

Metalli preziosi: oro e argento in forte crescita

Negli ultimi cinque anni, oro e argento hanno registrato aumenti significativi, rispettivamente dell'82% e del 92%. Le ragioni di questa crescita sono molteplici:

  1. Acquisti delle banche centrali: paesi non allineati con l'Occidente, come Russia e Cina, stanno accumulando riserve di oro e argento per ridurre la loro dipendenza da valute occidentali come il dollaro e l'euro.
  2. Protezione contro la svalutazione delle valute: oro e argento sono visti come una difesa contro la svalutazione delle valute, un rischio che aumenta quando i governi stampano più denaro o accumulano debiti eccessivi.
  3. Bassa esposizione istituzionale: negli ultimi anni, gli investitori istituzionali sono stati poco esposti ai metalli preziosi. Tuttavia, questa tendenza sta cambiando, anche a causa di recenti operazioni di fusione e acquisizione nel settore dell'oro.

Il grafico seguente mostra l'incremento percentuale dell'oro e dell'argento dal 2020 ad oggi:

Tensioni in Medio Oriente e petrolio

Nonostante le tensioni in Medio Oriente, in particolare tra Israele e Gaza, il prezzo del petrolio ha mostrato un andamento altalenante, tornando ai livelli di partenza dopo un iniziale balzo. La situazione geopolitica resta tesa e potrebbe avere ulteriori impatti sul mercato energetico.

LVMH e ASML: giganti in difficoltà

I mercati europei hanno registrato una settimana negativa, con l'indice STOXX Europe 50 in calo dello 0,4%.

Due grandi aziende, LVMH e ASML, sono state tra le principali cause di questa flessione.

LVMH, il gigante francese del lusso, ha subito un calo del 16% nelle vendite in Asia, dovuto principalmente al rallentamento economico in Cina. Questo potrebbe portare alla prima contrazione delle vendite annuali dal 2020.

ASML, leader nella produzione di apparecchiature per semiconduttori, ha rivisto al ribasso le sue previsioni di ricavi per il 2025. Gli ordini effettivi dell'azienda sono stati circa la metà di quelli previsti, scatenando un crollo delle sue azioni e un'ondata di vendite nel settore tecnologico.

I grafici della settimana: lo strapotere dei "Mag-7"

Il termine “Mag-7” (acronimo di “Magnifici 7”) si riferisce ai sette giganti tecnologici statunitensi che hanno dominato i mercati azionari negli ultimi anni. Queste aziende sono Microsoft, Apple, Google (Alphabet), Amazon, Meta (ex Facebook), Nvidia e Tesla.

Queste società sono considerate le principali protagoniste della crescita del settore tecnologico e rappresentano una parte significativa della capitalizzazione del mercato azionario globale. Il loro impatto è così forte che spesso influenzano l'andamento complessivo degli indici azionari.

Secondo l'analisi della società Fact-Set, si prevede che nel terzo trimestre del 2024 i "Magnifici-7" vedranno una crescita degli utili del 18,1%, un valore molto superiore rispetto allo 0,1% previsto per il resto delle aziende dell'indice S&P 500

Tuttavia, nei prossimi quattro trimestri, questo divario dovrebbe ridursi, come rappresentato nei grafici che seguono dai quali comunque emerge l’impressionante influenza che esercitano i suddetti titoli sul mondo degli investimenti azionari.

Conclusioni

Questa settimana ha evidenziato una crescente volatilità nei mercati, causata da una combinazione di fattori economici e geopolitici.

Gli investitori devono rimanere attenti ai prossimi sviluppi, in particolare ai dati economici europei e americani, che potrebbero dare indicazioni più chiare sul futuro dell'economia globale.

 

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Filippo Pasini

 

 

 

 

 

 

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Il presente documento è stato redatto unicamente a scopo informativo e non rappresenta pertanto né un’offerta né un invito, da parte o per conto di Filippo Pasini o della società “Il Valore Conta S.r.l.”, ad acquistare o vendere un determinato titolo o strumenti finanziari collegati o a porre in essere eventuali strategie di trading in un determinato ordinamento giuridico.

 

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