06 Feb 2023

Riassunto settimanale del 6/2/2023

La scorsa settimana i riflettori degli investitori erano tutti puntati sul “trittico” delle banche centrali, ovvero sulle riunioni della Federal Reserve (Fed), della BCE e della Bank of England che, al contrario di quanto accaduto nel mese di dicembre scorso, hanno sortito una reazione positiva sulle principali Borse mondiali.

In particolare segnaliamo il ritrovato ottimismo del presidente della Fed Jerome Powell il quale ha dichiarato per la prima volta dopo un lunghissimo periodo che è stata presa in considerazione l’ipotesi di una pausa nel processo di rialzo dei tassi di interesse in quanto è di fatto da escludere che gli Stati Uniti rischino di entrare a breve in una fase di recessione.

Di seguito raffiguriamo il grafico del livello dei tassi di interesse delle tre banche centrali sopra citate dal mese di luglio 2021 ad oggi.

Da una lettura più approfondita delle dichiarazioni dei governatori della Federal Reserve (Fed), della BCE e della Bank of England emergono tre importanti spunti di riflessione:

  • il processo di disinflazione è iniziato, ma dovrà essere confermato nei prossimi mesi;
  • i timori di una caduta in recessione delle principali economie mondiali per ora non si sono materializzati principalmente grazie alla forte riduzione del prezzo del gas naturale in Europa e grazie ai solidi dati del mercato del lavoro negli Stati Uniti;
  • il deciso miglioramento del clima economico e finanziario negli Stati Uniti sulla scia della diminuzione dei tassi d’interesse e del conseguente rimbalzo delle Borse non rappresenta per la Fed un ostacolo insormontabile nella lotta all’inflazione.

La cosiddetta inflazione “core”, che esclude le componenti più volatili come prezzi di alimentari ed energia, è rimasta stabile al 5,2%, come rappresentato nel grafico che segue.

Grafico dell'indice dei prezzi al consumo nell'Eurozona negli ultimi 25 anni

Il clima di ritrovato ottimismo è stato rimarcato nell’aggiornamento sulle prospettive delle economie mondiali (World Economic Outlook) del Fondo Monetario Internazionale (FMI), il quale ha rivisto al rialzo la stima di crescita del Pil globale al 2,9% quest’anno per poi prevedere un incremento del 3,1% nel 2024. 

La previsione per il 2023 è di 0,2 punti percentuali superiore alla stima dello scorso autunno.

All’interno del bollettino si sottolinea che la diffusione del Covid-19 in Cina ha frenato la crescita nel 2022, ma la recente riapertura spiana la strada per una ripresa più rapida del previsto.

Secondo l’istituto l’inflazione globale dovrebbe scendere dall’8,8% del 2022 rispettivamente al 6,6% nel 2023 e al 4,3% del 2024, ancora al di sopra dei livelli pre-pandemia (2017-19) pari a circa il 3,5%.

Di seguito si raffigura la tabella aggiornata delle stime di crescita delle principali economie mondiali dove spiccano da un lato il dato positivo dell’India, che si conferma la locomotiva del mondo con un Pil atteso nel 2023 e nel 2024 rispettivamente al 6,1% e al 6,8%, e dall'altro il dato negativo della Gran Bretagna per la quale si prevede una contrazione del Pil nel 2023 dello 0,6%.

Stagione degli utili societari

Le principali aziende tecnologiche degli Stati Uniti hanno deluso le aspettative degli analisti.

Dopo 14 trimestri consecutivi di crescita, i ricavi dell’ultimo trimestre dell’anno di Apple hanno registrato un calo del 5,5%, un dato inferiore alle attese degli analisti che scommettevano su una flessione del 2%.

In calo anche l’utile netto, sceso del 13,4% a 30 miliardi di dollari.

Alphabet (Google) ha chiuso il quarto trimestre del 2022 con ricavi pari a 76,05 miliardi di dollari, leggermente al di sotto delle stime degli analisti (76,2 miliardi), mentre l’utile per azione è risultato pari a 1,05 dollari, inferiore al consensus pari a 1,18 dollari.

Quanto ad Amazon, va evidenziato che il fatturato nel 2022 è cresciuto al ritmo più lento dalla quotazione a Wall Street.

In decisa controtendenza il colosso Meta, proprietario di Facebook, Instagram e Whatsapp, il quale ha registrato nel quarto trimestre 2022 ricavi per 32,2 miliardi di dollari, in calo del 4% rispetto al 2021 ma nella fascia alta delle previsioni della società e leggermente al di sopra delle stime degli analisti. L'utile netto è invece sceso del 55% a 4,7 miliardi di dollari, un risultato migliore delle stime di consenso che prevedevano un calo di 6 miliardi.

Va sottolineato che il gruppo ha tagliato le stime sui costi del 2023 di 5 miliardi di dollari (minori investimenti nel business del Metaverso) e ha infine annunciato un ulteriore piano di riacquisto di azioni proprie (buyback) per 40 miliardi di dollari.

Dopo la pubblicazione dei risultati, il titolo Meta ha registrato un rialzo monster del 23,3% nella seduta dello scorso 1 febbraio.

Di seguito si riepilogano i conti delle principali “big tech” americane nel quarto trimestre del 2022:

Sul fronte macro, dopo l’intensa settimana che ha visto le banche centrali assolute protagoniste, tra i principali dati economici attesi nella settimana tra il 6 e il 10 febbraio segnaliamo il dato sull’inflazione preliminare tedesca e il dato sul Pil del Regno Unito.

Di seguito si riepiloga il calendario delle trimestrali delle società quotate a Wall Street che riportano i risultati nella settimana in corso:

Chiudiamo la newsletter con una citazione di Warren Buffett che a mio parere è sempre di grande attualità:

Il mercato azionario è progettato per trasferire denaro dalle persone impazienti alle persone pazienti”.

 

Arrivederci alla prossima newsletter!

Filippo Pasini

 

 

 

Le informazioni e le opinioni espresse in questo documento sono prodotte da Filippo Pasini al momento della pubblicazione e sono suscettibili di modi­fiche in ogni momento successivo alla stessa.

Il presente documento è stato redatto unicamente a scopo informativo e non rappresenta pertanto né un’offerta né un invito, da parte o per conto di Filippo Pasini o della società “Il Valore Conta S.r.l.”, ad acquistare o vendere un determinato titolo o strumenti finanziari collegati o a porre in essere eventuali strategie di trading in un determinato ordinamento giuridico.

 

 

 

 

 

 

 

 

Condividi su:
Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Cliccando sul bottone Accetta, invece, presti il consenso all'uso di tutti i cookie cookies policy